Quarnero

Il Quarnero è un contrappunto, un’armonia di differenze. Questo lo dice anche il messaggio del nuovo slogan promozionale della regione: “La diversità è bella”. L’azzurro del mare circondato d’inverno dalle cime innevate, la ricca foresta di Kalifront, sull’Isola di Rab ed il paesaggio lunare del suo versante settentrionale, l’aspetto mistico dei tempietti votivi sui nudi pascoli chersini e l’atmosfera romantica del parco forestale lussignano di Čikat. Con molti ulteriori dettagli, come ad esempio la sabbiosa Susak (Sansego) o le vicine Srakane e Unije, oppure la pittoresca e per molti versi unica Ilovik.

C’è poi la grande Krk (Veglia) con i vigneti ordinati, dai quali si ricavano vini deliziosi, sempre più uliveti e una miriade di piacevoli ristoranti e, inoltre, le isole ecologiche di Pag (Pago) e Cres (Cherso), dove si mangia il miglior agnello al mondo. Sulla terraferma attira lo sguardo la fiorita Liburnia con le cittadine di Mošćenička Draga, Lovran, Ičići, Opatija (Abbazia) e Volosko, sontuosamente cresciute alle falde orientali del Monte Maggiore (Učka), con una tradizione turistica lunga più di 166 anni. I campanili di Brseč, Mošćenice e Veprinac sembrano fare da guardiani a questo paradiso fatto di parchi, fiori, passeggiate lungomare, ville d’aristocratici e alberghi.

Un po’ più in là, oltre Rijeka (Fiume), grande centro commerciale, marittimo e culturale adriatico, sovrastato dal millenario castello di Trsat (Tersatto), sorgono Bakar (Buccari) e Kraljevica, cittadine litoranee dalla ricca tradizione marinara, nonché le note mete turistiche di Crikvenica, con la spiaggia meglio curata dell’Adriatico – dicono – e Novi Vinodolski, antica città nella quale è stata scritta la prima raccolta di leggi in Croazia, nel 1288. Oltre alla bellezza, alla varietà, all’ospitalità ed alla tradizione turistica ultracentenaria, la regione quarnerina è caratterizzata dall’eccezionale offerta gastronomica in tutta una serie di validi ristoranti.

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